Cronaca

Rave quasi concluso. Restano le polemiche e i rifiuti: "E' un disastro"

Prima di questo mega party sono stati organizzati altri tre-quattro mini rave, sempre in quella zona. Ma nessuno ha previsto l'ondata di questa settimana. Ambiente "stressato" e tanti rifiuti, organici e non, da portar via
 FRASSINETO PO – Sta volgendo quasi al termine il rave party alla confluenza tra il Po e il Sesia che da quasi una settimana è in atto in quelle campagne, zona peraltro sotto tutela ambientale perché fa parte del Parco Fluviale del Po.
C'è è ancora un centinaio di persone accampate, ma probabilmente tra oggi e domani tutto dovrebbe tornare, si fa per dire, alla normalità.

Il capitano Natale Grasso, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato conferma che la folla sta lentamente scemando a gruppetti, e che dal punto di vista della viabilità la situazione è sotto controllo, senza particolari disagi. Sono state identificate centinaia di persone: alcune multate per guida in stato di ebbrezza, altre segnalate per uso personale di stupefacenti. Il totale dei provvedimenti si avrà tra qualche giorno, in attesa che il proprietario dei fondi decida se procedere con denunce o meno.

Carlo Carbonero, responsabile della vigilanza ambientale del Parco Fluviale è una delle poche “divise” che in quei giorni poteva godere di una sorta di lasciapassare all'interno del party senza destare provocazioni o malumori. Ha visto in che stato si trova l'area. Il commento ricorrente di chi ama e protegge l'ambiente è “disastro totale”: “Siamo sconfortati: che vigiliamo a fare su pescatori, ciclisti in mtb e famiglie che fanno pic-nic, pretendendo da loro il rispetto dell'ambiente, quando poi capita questo genere di manifestazioni. Portar via i rifiuti è comunque un costo che grava sulla collettività?”.

Anche perché tra luglio e agosto questo è il quarto rave party che viene organizzato nella stessa area, quarto week-end consecutivo. I primi tre si sono svolti in maniera ridotta, una “toccata e fuga” frequentati principalmente da locals. “L'ambiente è stato sconvolto: uccelli e mammiferi (aironi e fauna delle nostre campagne, nrd) sono scappati dal forte e continuo rumore. I prati sono appiattiti e il parcheggio indiscriminato ha segnato il territorio”.

Anche i mammiferi “sapiens” si sono lamentati: “Abbiamo ricevuto molte lamentele dai residenti per il rumore notturno”, confermano Alberto Maffiotti dell'ARPA e i Carabinieri, “purtroppo non essendoci alcuna autorizzazione, né deroga al rumore, né responsabili da cui pretendere il rispetto delle regole...”.

Il problema maggiore sono i rifiuti. ”Immaginatevi tre, quattromila persone accampati in riva al fiume per giorni, in una zona senza bagni”, ricorda Carbonero. “E poi anche se la maggior parte della spazzatura viene ammassata in più punti, tutto il sottobosco e i campi vengono disseminati di lattine, fazzoletti, bottiglie. Ci aranno almeno tre camion da riempire...”.
Capita però che restino in loco bombole di gas vuote, taniche di combustibile. Tocca all'ARPA quindi intervenire. “Lo sapremo a rave concluso”, chiosa Maffiotti.

Quando terminerà il lavoro di pulizia, ciò che rimarrà tra il Po e la Sesia saranno la polemica di una manifestazione non autorizzata. 
 
18/08/2016
Giordano Panaro - redazione@alessandrianews.it